Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Benvenuto nel forumHo letto il tuo messaggio ieri, ma speravo che qualcun altro ti rispondesse, visto che tra i frequentatori del forum ci sono anche persone particolarmente amanti di ClassicThesis e che hanno già composto molti documenti usando questo pacchetto; anzi, per la verità caricando anche il pacchetto ArsClassica che non ne modifica molto la geometria, ma che aggiunge ulteriori funzionalità.
L’unica cosa che posso consigliarti è quella di leggere la sua documentazione; quella in tedesco si legge da terminale dando il comando texdoc scrguide; quella in inglese si legge, sempre da terminale, dando il comando texdoc scrguien. Io non ocnsoco a sufficienza il tedesco, ma ho la sensazione che quella guida sia scritta bene; conosco bene l’inglese, ma ho la sensazione che la guida in inglese sia stata tradotta da persone non di lingua madre inglese e, secondo me, lascia a desiderare; in teoria contiene le stesse informazioni di quella tedesca.
Tuttavia se non conosci il tedesco, devi leggerti la guida in inglese; c’è un capitolo intero dedicato alla geometria della pagina e a come configurare la gabbia che comprenda o che escluda testina e piedino; forse te la puoi cavare semplicemente speficiando el opportune opzioni per inserire anche la testatina e il piedino della gabbia e quindi con una forma leggermente diversa per non avere quegli elementi al limite del foglio.
Mi spiace di non poterti essere più utile di quanto ho scritto sopra. Ma avendo creato molte classi e pacchetti per i miei scopi personali, ho una certa esperienza, ma non ho trovato nessun pacchetto documentato così male, tanto che credo che quei pochi commenti non servano nemmeno all’autore se deve rimettere le mani nel suo codice.:-( 😮 😡
::
Intanto benvenuto nel forumPer quel che riguarda il tuo problema è difficile dire perché e percome ti succeda, per che a me non risulta che, almeno nelle classi standard, ci sia un limite allo spazio verticale per le note. Forse dipende dal fatto che se LaTeX mettesse tutto il testo nella pagina di sinistra e facesse proseguire nel note nella pagina di destra e che questa sia una pagina di fine capitolo, LaTeX (il suo meccanismo per spezzare la bozza interna giustificata ma non impaginata nel file di uscita con ogni pagina nen composta e separata da quelle precedenti e seguenti) potrebbe essere preconfigurato per evitare una pagina di sole note.
Per dirti di più bisognerebbe disporre di una Esempio Minimo Compilabile (EMC; vedi la sezione Documentazione di questo forum, dove c’è una guida tematica destinata esclusivamente a questo problema). Puoi tranquillamente usare il pacchettino mwe per usare un testo di riempimento sia per il testo principale, sia per le note. Si impara malto cercando di costruire un esempio minimo compilabile che replichi esattamente il problema incontrato.
::
Hai verificato il tipo di errore che ti dà l’esempio minimo che hai accluso al tuo ultmo messaggio? Evidentemente no.
Infatti si tratta del messaggio d’errore (grave, fatale) “Option Clash”.Verifica il tuo esempio: hai chiamato due volte il pacchetto biber con opzioni diverse; o predi l’opzione espressa nela prima chi,mata e la metti nella seconda, separandola da quella già presente con una virgole, e canclli da prima chiamata; oppure usi le righe magiche come in questo codice, dove noterai alcune differenze rispetto al tuo codice.`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex
% !BIB TS-program = biber
\begin{filecontents*}{bibliografia.bib}
@book{Curiosity:libro,
author ={Lakdawalla, Emily},
title ={The Design and Engineering of Curiosity —~How the Mars Rover Performs Its Job},
publisher ={Springer Praxis Books},
date ={2018},
}
\end{filecontents*}\documentclass[11pt,twoside,a4paper,titlepage,openright]{book}
\usepackage[italian]{babel}
%\usepackage[backend=biber]{biblatex}
\usepackage[autostyle,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=numeric-comp]{biblatex}
\addbibresource{bibliografia.bib}\usepackage[swapnames]{frontespizio}
\begin{document}
\begin{frontespizio}
\Universita{frt}
\Logo[2.5cm]{unipd-logo}
\Dipartimento{hhi }
\Corso{Ingegneria Meccatronica}
\Titolo{TITOLO DA DEFINIRE}
\Candidato{pinco}
\Relatore{Prof.~pallino}
\Annoaccademico{2019-2020}
\end{frontespizio}\nocite{*}
\printbibliography\end{document}`
La riga magica che comincia con % !BIB dice che vuoi compilare la bibliografia con biber, e non con bibtex. Poi l’esempio di bibliografia, ai fini dell’esempio minmo per questo forum va messo dentro l’ambiente filecontents* prima di invocare la classe. Poi senza il comando \nocite{*} non otterrai mai la bibliografia composta; questo comando significa: componimi tutti i riferimenti bibliografici anche se non li ho citati. Il comando con il quale specifichi il logo della tua università è commentato, solo perché io non ne dispongo.Capite queste poche regole (che, d’altra parte, sono spiegate con sufficiente chiarezza nelle varie guide che trovi nela sezione Documentazione di questo forum) e compilato anche il file tesi-frn.tex ottieni sia il frontespizio del tuo esempio sia la bibliografia con la tua unica voce.
::
Spero che tu abbia disnstallato MiKTeX usando le funzionalità del tuo sistema operativo; Windows, specialmente la versione 10, è piuttosto schizzinoso per quel che riguarda i residui di programmi disinstallati in modo diverso da quello previsto; questo dipende dalla sua registry che con Win10 è difficile da raggiungere (cartella nascosta) e cliccare sull’icona della ruota dentata non aiuta. MA quand’anche ci riuscissi, bisogna vedere che cosa c’è scritto nel Path; dovresti poterlo vedere dando da terminale il comando path senza argomenti; questo ti scrive nela finestra del terminale i pathe che luoi riconosce, e te li scrive tutti partendo dalla lettera de disco (per esempio C:\) fino alla cartella dove dovrebbe contenere gli eseguibili dei programmi; Potrebbe darsi che in quest’elenco il path che conduceva ai fille binari di MiKTeX sia ancora lè e sia elencato prima di quello che conduce a teclive/1019/bin/…. In questo caso devi correggere le definizioni dei path locali, non quelli di sistema, ma, bontà di Windows, è difficile scoprire come fare (lo è epr me, per lo meno, anche perché io non dispongo di Windows da quasi 5 lustri, e non ho più al pracica che avevo allora).
Se consultando l’Help di sistema non riesci a trovare come fare, fatti aiutare da qualcuno esperto ma che sia una persona fisica, non il forum, perché senza mettere mano sulla tua macchina è difficile dirti come fare.
In ogni caso con il tuo TeXstudio verifica sulla voce di menù Preferenze, che dovrebbe essere alla fine dell’elenco di Opzioni, che nella sezione mori di composizione (o qualcosa del genere) ci sia scritto il path giusto per arrivare agli eseguibili del sistema TeX; puoi aggiungerne altri, e puoi modificare quelli esistenti; Sii sicuro di premere OK quando hai fatto, alrimenti le modifiche non restano registrate.
12 Dicembre 2019 alle 21:54 in risposta a: Doppia bibliografia (BibTex) nell’ Indice di tesi #116942::
Oltre a eliminare \addtocontents, come ti ha detto @ivan, togli anche quel \pagenumbering{alph} e leggiti la documentazione italiana di TOPtesi: apri un terminale, scrivi dentro il comando texdoc toptesi-it, premi Invio e leggi. C’è scritto molto sulla bibliografia in particolare che bibliografie e indice analitico vanno nella backmatter e che il loro titoli vanno nell’indice. (…sempre che tu stia usando una versione aggiornata di TOPtesi).
12 Dicembre 2019 alle 21:47 in risposta a: Consiglio tipografico e dubbio su linea verticale #116924::
No, quelle locuzioni di una sola parola o di un paio sono termini tecnici che non fanno parte dell’italiano; per time-step e simili locuzioni io li scverei in cosivo al prima volta e in tondo tute le altre; meglio ancora, predisporrei una nomenclature o un glossario; in realtà questi due termini indicano la stessa cosa ma i pacchetti nomenclature e glossaries gestiscono quella “cosa” in modo diverso. Leggine la documentazione epr vedere se e quale ti piace di più.
12 Dicembre 2019 alle 10:11 in risposta a: Consiglio tipografico e dubbio su linea verticale #116922::
Ci sono tre coomenti da fare.1) Risponde, forse in parte alla tua domanda, i termini inglesi che riguardarono comandi e parametri di un software generalmente si compongono col font teletype a spaziatura fissa e seza cesure in fin di riga; invece di \textit dovresti quindi usare \texttt. Ma per la tua comodità puoi definire un comando stilistico e tanti comandi per ciascun comando da inserire nella tesi; per sempio`\let\commandstyle\texttt
\newcommand\Input{\commandstyle{input}}
\newcommando\Outpu{\commandstyle{output}}
%eccetera
`In questo modo nella prima riga puoi rendere \commandstyle equivalente ad un altro comando di scelta dei font, e con una sola modifica a quella prima riga, cambi la scrittura di tutti i comandi e di tutti i parametri in un colpo solo, senza dovere andare a cercarli uno per uno e modificarli uno per uno… Volend; puoi definire due equivalenze una per i comandi, e una, \parameterstyle, per i parametri, così uoi differenziarli — invece di equivalenze con def puoi anche eseguire delle definizioni, per cui potresti definirti`\newcommand\commandstyle[1]{\normalfont{\ttfamily\upshape#1}}
\newcommand\parameterstyle[1]{\textnormal\ttfamily\itshape#1}}` in questomodo i comandi vengono in teletype diritto e i parametri in teletype corsivo.2) La riga verticale che non c’è nel pdf ma ti viene stamapta sulla carta dipende dalle impostazioni della stampante.
3) Suppongo che il frontespizio si fornito dal PoliMI da colleghi che hanno scritto la tesi sull’argomento che tu stai continuando. chiami due volte amsmath, pa prima volta preceduta dalla chiamata a amsfonts e la seconda seguito da\amssymb; è concettualmente errato; cancella la prima istanza di amsmath con il suo predecessore amsfonts; in fatti amsmath viene caricato lo stesso e amssymb provvede lui stesso a chiamare amsfonts, ma fornisce anche i comandi per usare i caratteri di quella famiglia di font.
::
Tra le guide tematiche, nella sezione Documentazione ce n’è una che riguarda proprio la bibliografia; scaricatela e leggiti anche gli esempi. Credo che faccia tutto quello che chiedi.
Il concetto che ti ha suggerito @ivan, sarebbe che non devi caricare né natbib, né plainbib, ma dovresti caricare solo biblatex con le sue opzioni, fra le quali anche l’opzione natbib. Solo che nat bib è complicata perché fa di tutto; la sua documentazione si legge, aprendo un terminale e scrivendoci dentro texdoc biblatex; mandi in esecuzione il comando premendo il tasto Invio/Enter/Return per leggere la documentazione nella finestra che ti si apre.. La documentazione dispone di un ricco indice geerale e di un ricchissimo indice analitico; questi ti aiutano moltissimo a trovare le opzioni che ti sono necessarie.
Anche la guida che ti ha suggerito @ivan va benissimo, ma rispetto a quella che ti ho indicato, è meno specifica.
10 Dicembre 2019 alle 15:15 in risposta a: Glossari multipli, creare un glossario come CHAPTER, e gli altri come SECTION #116891::
Perché glossaries al suo interno usa i comandi di sezionamento con l’asterisco ma aggiunge una riga per inserire il titolo del glossario nell’indice come titolo di una sezione non numerate e ma stamapta con le caratteristiche di un chapter o di una \section.La so;uzione consiste nel fare precedere il rpimo gossario con un comando `\markboth{}{}`che annnulla tutte el testatine; oppure usi un comando `\markboth{Titolo del glossario{Titolodel glossario}`
::
Secondo me l’idea di una tabella non è sbagliata;rimettere lo stesso numero a mano è una sciocchezza; nello stesso tempo le correzioni sono difficili, se per esempio devi mettere una voce intermedia fra altre voci precedentemente numerate. Però bisogna pensala bene. In ogni caso non ci vogliono filetti verticali di nessun genere e le tabelle latex eseguite con longtable si possono sviluppare su più pagine con la stessa formattazione, ma le singole caselle non si possono spezzare a fine pagina. Se le caselle di testo sono grandine potresti avere dei problemi. Inoltre, nessun filetto verticaleIo vedrei due soluzioni
1) predisponi il preambolo di una longtable specificando per le colonne quattro codici, del tipo`\begin{longtable}{*2{rp{0.4\textwidth}}`
Poi predisponi il formato delle prima e quello delle successive pagine; dell’ultima e delle precedenti pagine; i dettagli sono raccontati nella documentazione di longtable; qui se usi il pacchetto booktabs puoi mettere un filetto spesso sopra le intestazioni e un filetto sottile sotto le intestazioni e un filetto spesso alla fine di ogni pagina. Poi come copro della tabella immetti un file di servizio che contiene tutto il contenuto. In questo file ogni riga della tabella è composta da un comando che riceve solo i due testi. Il file immesso deve definire un contatore all’inizio e deve azzerarlo; il comando di ongi riga deve incrementare di una unità il contatore, e poi trasforma il due testi nella forma “valore del contatore” & Testo italiano” & valore del contatore” & english text \\; qualcosa del genere`% File da immettere
\bgroup\countdef\N=256
\def\riga#1#2{\advance \N by 1\relax \number\N & #1 & \number\N & #2 \\}
\riga{Premessa}{Foreword}
\riga{primo comma}{first item}
…
\endinput
`Naturalmente, se usi il pacchetto array devi anche cambiare nella definizione di \tiga il comando \\ con \tabularnewlie ma puoi usere nella descrizione delle colonne anche certi nuovi descrittori di colonne per le quali stabilischi anche la linga da usare, eventualmente il comando \raggedright, e via di questo passo.2) usi l’ambiente ltabu del pacchetto tabu; alcune delle cose che ti ho descritto sopra, ltabu può farle da solo, ma sostanzialmente il preambolo della tabelle con le quattro fra intastazioni e chiusure di fine pagina le devi definire nello stesso modo.
Naturalmente @robitex può suggerirti qualcosa di più efficace usando lualatex.
::
Quello che ti succede con le appendici dipende dal fatto che le hai messe dopo \backmatter; Se leggessi la documentazione, sapresti che nella parte finale, quella che viene dopo \backmatter) i capitoli non sono numerati e si parono indistintamente sulla prima pagina disponibile. Ciò nonostante anche se i capitoli e le appendici non sono numerate, i loro titoli vanno a finire nell’indice generale; questo naturalmente capita con i comandi di sezionamento non asteriscati, perché l’asterisco inibisce il trasferimento dell titolo sia nell’indice generale, sia nellle testatine
Il comando \appendix serve solo per cambiare il nome “Capitolo” in “Appendice nelle loro intestazioni, e a numerarle con lettere maiuscole invece che con cifre, come i normali capitoli presenti nella \mainmatter, nella parte principale del tuo testo.Giustamente @samiel ti ha commentato il comando \backamatter; se proprio vuoi usarlo, devi farlo dopo l’ultima appendice, nel caso che tu debba mettere ancora qualcosa, come bibliografia, indice analitico, nomenclatura o glossario, cos che, tranne la bibliografia, generalmente non vanno in una tesi; “generalmente … non” non è sinonimo di “mai” esistono rarissimi casi in cui una tesi può contenre un glossario o nomenclatura; ma deve essere una tesi molto speciale per richiedere cose di questo genere.
::
Può darsi che l’immagine sia nella stessa cartella, ma siccome non hai prodotto un esempio minimo compilabile come è richiesto dalla Netquette di questo forum, è difficile dirti che cosa succede da te.I filetti verticali sono le linee verticali che hai messo nell’argomento di configurazione della tabella: tu hai scritto`\begin{tabular}{|l|l|l|l|l|l|l|l}`Devi togliere le barre verticali e scrivere`\begin{tabular}{llllllll}`Meglio ancora se scrivi`\begin{tabular}{*8l}`Il codice *8l vuole dire usa 8 volte il codice l. La sua sintassi normale è [tt]*{numero}{codici}[/tt] dove numero è in intero anche di due cifre, che dice quante volte vuoi ripetere i codici; i codici possono essere formati da più di un descrittore di colonna e da più di un descrittore di spaziatore di colonna. Quando il numero e/o i descrittori sono formati da una sola cifra o lettera le graffe non sono necessarie. Peril numero sta attenta a non usare numeri troppo grandi.
Ma da quel che vedo nel precedente messaggio dove alleghi parti del tuo codice vedo che usi i comandi \toprule e soci: ma non carichi il pacchetto booktabs che li definisce. Non leggi mai i messaggi che appaiono nella console? Alla peggio, non leggi mai quanto sta scritto nel file .log, che contiene una registrazione di tutto quello che il motore di compilazione ha fatto durante la compilazione della tua tesi? Quando ci sono errori è importatissimo leggere quanto appare nella console o, se non si vede la console, nel file .log. La lettura del file .log richiede un po’ di pazienza perché contiene di tutto e di più, ma contiene tutto; tutti gli avvisi (warning) gli errori (errors) le segnalazioni delle righe che escono dai margini e di quelle che per estendersi per tutta la giustezza del blocco di testo sono troppo “vuote”, s e tante altre informazioni che non hanno a che vedere con le imperfezioni.
Ti consigli di andare nella sezione documentazione di questo forum e di scaricarti le due guide tematiche Il LaTeX Reference Manual commentato (e tradotto in italiano) e Come creare un esempio minimo compilabile con LaTeX2e; ti possono essere molto utili; in questo momento specialmente il secondo perché da molte indicazioni da seguire quando capitano degli errori che non si riescono a risolvere. Ti può essere utile scaricare anche la guida tematica Le Tabelle in LaTeX.
::
A prima vista non sembra che ci siano errori; ma siccome quanto invii non costituisce un esempio minimo compilabile è difficiel collaudarlo.
Quello che invece appare è che sei piuttosto distratto; nel forntespizio caichi due volte due pacchetti; Nella tabella usi \toprule e compagnia, ma usi anche i filetti verticali che non vanno assolutamente usati insieme ai quai comandi. Nel fatto che ti appaio la didascali e non l’immagine dello scontrino significa che il file scontrino.ipg non si prova nella stessa cartelal dove si trova il file .tex della tesi.
A parte l’ipotesi relativa a dove si trovi il file scontrino.jpg, che è solo un’ipotesi, che devi verificare tu stesso, per le altre cose le mie osservazioni sono abbastanza marginali, ma non spiegano perché ti si blocchi la compilazione del frontespizio; né che cosa voglia dire che la tabella non si chiude a desta; visto che devi togliere i filetti verticali, il fatto che manchi l’ultimo filetto a destra di tutte le celle nell’argomento di tabular. è del tutto margnale.
-
AutoreRisposte