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16 Giugno 2019 alle 14:04 in risposta a: Eliminare spazi e passare a nuova pagina in Article #115966::
Comporre a due colonne un documento ricco di immagini e tabelle è difficile, molto difficile, per vari motivi. Tuttavia comincio da secondo quesiti.
1) \newpage componendo a due colonne può passare alla colonna successiva, non necessariamente alla pagina successiva; \clearppage invece passa certamente alla pagina successiva lasciando nella pagina precedente la colonna di destra vuota. Per usare l’uno o l’altro comando bisogna fare molta attenzione, ma con \newpage si riesce a terminare la colonna corrente ad un certo punto, per passare alla colonna successiva.2) i grandi spazi: questa è una domanda ricorrente quando NON si usano gli ambienti mobili/flottanti; Lavorando a due colonne, le figure denro l’ambiente mobile figure e le tabelle dentro all’ambiente mobile table restano in colonna ma spesso vanno in testa alla colonna successiva, che sia quella di destra o quella di sinistra dellea pagina successiva, oppure, se la coda di quegli oggetti non è vuota, possono venire ritardati ancora di più. Se invece le mmagini e le tabelle sono messe dentro i debiti ambienti mobili asteriscati, vengo trattenuti in memoria fino all’inizio della pagina successiva o ancora più a lungo se la coda in memoria non è vuota.
Quello che ti succede dunque dipende dal fatto che usi il codice di posizione H del pacchetto float (cioè hai reso gli oggetti fissi, togliendo loro la mobilità) oppure hai messo quegli oggetti dentro ambienti fissi,come, per esempio, center. È ovvio che con simili impostazioni quel poveretto del tipografo, il signor LaTeX, è costretto a fare del suo meglio, ma questo meglio, con quegli ordini, è un po’ peggio.
Soluzioni?
1) la prima è quella di usare ambeinti mobili e solo ambienti mobili figure e figure*, table e table*, dando a ciascun oggetto una ddascalia e un numero; collegando qual numero a una etichetta col comando \label, e facendo riferimento a quel numero con il comando \ref e alla pagina dove è andato a finire l’oggetto con \pageref.
2) spostando il codice sorgente di uno di questi oggetti un capoverso prima o un capoverso dopo, spesso si ottiene qualche risultato.
3) ogni tanto, se le code diventano troppo lunghe, conviene inserire in posti critici il comando \afterpage{\cleapage) (è necessario caricare il pacchetto afterpage che definisce il comando \afterpage), ma il risultato è chead un cambio pagina naturale, si genera una nuova pagina di soli oggetti flottanti e si svuotano le code; quindi si toglie ogni problema ai successivi ambienti mobili, ma non siinseriscono nè pagine baianche né colonne mezzo vuote.
16 Giugno 2019 alle 9:31 in risposta a: Spazi enormi vuoti subito dopo la compilazione delle formule matematiche #115943::dani94dc” post=116361Ho utilizzato il comando \appendix, come package e anche il seguente codice:
`
\appendix
\appendixpage
\addappheadtotoc
\input{capitoli/appendicea}
\addappheadtotoc
\input{capitoli/appendiceb}
\addappheadtotoc
\input{capitoli/appendicec}
\addappheadtotoc
\input{capitoli/appendiced}
`Purtroppo ho i seguenti problemi:
– nell’indice vedo scritto solo appendice, 4 volte, e non appendice – nome appendice, quindi non riesco a distinguere
– le sezioni sono mal numerate (esempio .1 – bla bla). io vorre A.1 e via dicendo. non ci sono sottosezioni
– la numerazione delle figure la vorrei Figu A.1 e così via …Ogni appendiche deve cominciare con il comando \chapter{titolo dell’appendice}; se non metti \chapter le appendici non vengono numerate. Le appendici sono dei capitoli che si chiamano Appendice e vengono numerati con lettere maiuscole. Tutte informazioni che stanno nella guida che ti ho indicato.
::
Prima di cominciare le appendici devi dare il comando \appendix.Domandina cattiva: ma ti sei letta una qualunque guida elementare di LaTeX? 🙄
Ti suggerisco la guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato che puoi scaricare dalla sezione documentazione di questo forum. Non devi leggertelo tutto, ma usa atentamente l’indice genrala (all’inzio) e l’indice analitico alla fine.
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Prima delle pagine bianche ci sarà sicuramente la pagina del frontesoizio, comunque le prescrizioni ti richiedono il fronteretro?Con la classe book ti bastano poche righe di codice`\documentcalss[12pt,a4paper,openright,twoside]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{setspace} \onehalfspacing
\usepackage{geometry}
\geometry{a4paper,margins=25mm}
…
% qui carichi altri pacchetti che non alterino le impostazioni precedenti
\begin{document}
…
\end{document}`
Alcune del opzioni che ti ho messo sono superflue, perché sono di default con la classe book. Comunque il loro significato è il seguente:
1) 12pt sceglie i font di corpo 12pt per il testo normale
2) a4paper potrebbe essere superfluo, ma non gli fa male
3)openright fa sì che i capitoli comincino sempre in una pagina di destra
4) twoside specifica che vuoi comporre su entrambi i lati del foglio di cartaOvviamente il rilegatore/stampatore della tesi dovrà essere inofrmato che il file che gli darai va stampato fronte-retro.
Il pacchetto setspace serve per disporre del comando \onehalfspcing, che imposta lo scartamento in modo che la linea di base di due righe successive composte col fotn normale siano distanzia 1.5 volte il corpo del font normale (il nome inteliinea è usato a sproposito nelle istruzioni in italiano di Word; Interlinea è lo spazio bianco fra una riga e la successiva; scartamento è la distanza delle linee di base di due righe consecutive).a4paper va specificato a geometry perché serve a geometry per calcolare i margini correttamente; non è detto che uno non voglia stamapre su un foglio A4 un documento in formato B5 (più piccolo) riservandosi di rifilare i fogli A4 per il formato del documento finale.
margins=25mm imposta tutti e quattro margini di 25mm: destra, sinistra, alto, basso.Fai una pagina di prova con solo testo e conta il numero delle righe; normalmente la larghezza del testo di 160mm (dai 210mm hai tolto i due margini di 25mm per un totale di 50mm) e di altezza pari a 247mm (anche dai 297mm hai tolto 50mm di margini), ci starebbero circa 50 righe;
Avendo impostato la spaziatura \onehalfaspacing dovrebbero venirtene due terzi di 50, cioè 33 righe; contale su una pagina di solo testo: se il numero differisce di poco da quanto previsto, lascia stare; nessuno se ne accorgerebbe. Se differissero di molto, allora leggiti la documentazione di setspace (da terminale dai il comando texdoc setspace) perché il pacchetto fornisce un altro comando per specificare il coefficiente di ampliamento in modo fine; Ricordati di non scrivere il valore 1.5, perché il valore del coefficiente molti plica lo scatamante di default che già di per sé è 1,2 vole il corpo del font normale.Per la spaziatura delle righe ti ho detto come puoi fare, non che lo devi fare! Infatti un testo in corpo 12/18 è un testo per la lettura adatta a bambini di terza o quarta elementare.
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@dani94dc, continui ad essere ermetica; se non dici quali errori ti da, è difficile imaginare quali possano essere, visto che l’esempio che hai linkato compila tranquillamente.
Copia e in colla fra i tag di code [ code ] e [ /code ] (senza gli spazi fra le quadre e il lor contenuto) il file .log del tuo file vero.
Il file .log si trova nella stessa cartella dove si trova il file originale che compili e ti da errori.
15 Giugno 2019 alle 8:27 in risposta a: Spazi enormi vuoti subito dopo la compilazione delle formule matematiche #115941::
Allora, il tuo problema è un altro, sia pure semrpe causa della brutta composizione.
Esiste un’altra soluzione che non ti vaevo elencato.
3) metti tutte le tue equazioni che stanno in na pagina intera, dentro l’argomento del comando \afterpage (richiede di caricare nel preambolo il pacchetto afterpage.Usando questa tecnica puoi etichettare ogni equazione con il \label che ritieni opportuno; l’argomento di \afterpage va in esecuzione subito dopo la fine della pagina che contiene il testo che contorna \afterpage. In questo modo le numerose equazioni restano in coda per poi essere emesse al momento opportuno. Io uso questa tecnica abbastanza spesso,a per altri oggetti, non equazioni, ma a \afterpage non interessa niente di che cosa conserva in memoria, quindi funziona anche con le equazioni.
15 Giugno 2019 alle 5:26 in risposta a: Spazi enormi vuoti subito dopo la compilazione delle formule matematiche #115938::
Benvenuto nel forum.Quello che ti succede non si risolve usando geometry per ogni pagina; casomai geometry ti permette di gestire i margini per tutte le pagine, dove tutte le pagine devono avere al stessa geometria, non una in un modo e una in un altro.
LaTeX compone il testo finale in modo tipograficamente corretto, ma non è in grado di fare miracoli. “Tipograficamente corretto” significa che il testo, comprese le formule, di tutte la pagine (tranne quello alla fine di ciascun capitolo) deve avere la stessa altezza. Nel fare questo impila le righe dei capoversi, le righe che contengono le formule in display, le figure mobili, le tabele mobili, i titoli correnti di capitoli, paragrafi, sottoparagrafi, eccetera, in modo da riempire verticalmente ogni pagina. Nel far questo cerca anche di evitare le righe vedove (l’ilmia riga di un capoverso a inzioo di una pagina) e le righe orfane (la prima riga di un capoverso a fondo pagina).
Ma se uno di questi oggetti è troppo grande o se non c’è comunque abbastanza spazio nella pagina per metterci quello che deve metterci senza violare le regole della tipografia (comprese le regole sulle vedove e le orfane e il fatto che i titolo dei paragrafi non possono essere a fondo pagina con il paragrafo che comincia nella pagina successiva), LaTeX fa del suo meglio per comporre la pagina, componendola con gli spazi grandi che lamenti, ma senza violare le altre regole. Nel file .log compare un avviso (Warning) del tipo “Underfull vbox” con l’indicazione di un valore numerico che indica la bruttezza della pagina.
Spiegato tutto ciò eccoti alcune soluzioni (ma il fatto che io te ne indichi qualcuna, non deve indurti a dimenticare lo spiegone precedente):
1) modifica il testo della pagina coni grandi spazi; c’è sicuramente una ulteriore spiegazione o osservazione da aggiungere prima odopo qualche formula.
2) prima dell’oggetto che viene rimandato alla pagina successiva inserisci il comando \newpage; meglio una pagina un po’ corta che una pagina con tutti quegli spazi.Riserva queste correzioni manuali a quando avrai finito di comporre la tesi; servono per dare dei tocchi “estetici” che andrebbero disfatti se per caso aggiungi un capoverso da qualche parte. Quello che fa nella pagina 12, potrebbe influire sulla riuscita della pagina 35; quindi occhio a quello che fai, dove lo fai e in quale momento della produzione della tesi lo fai.
::MementoMori” post=116344Salve, ho un problema con il seguente codice
`
\begin{figure}[H]
\centering
\includegraphics[width=0.7\linewidth]{Iniziale.PNG}
\label{fig:iniziale}
\end{figure}
`Nel link è presente l’immagine del documento che vedo.
Come si fa a togliere lo spazio presente tra la frase “Una seconda finestra…” e il bordo sinistro?
Come si fa a togliere lo spazio presente tra la frase “Una seconda finestra…” e il bordo sinistro?[/quote]
Tiro ad indovinare. Ma quanto ti ha detto Gustavo a proposito dell’EMC, lo devi tenere sempre presente. Le domande di aiuto per il codice hanno sempre bisogno di un EMC, accompagnato da qualche parola per spiegare che cosa si ottiene che cosa si vorrebbe ottenere.
Inoltre bisogna sempre documentarsi. Apparentemente non hai mai letto una documentazione seria; nella sezione documentazione ci sono diverse guide, compresa la traduzione in italiano del LaTeX Reference Manual, che è la base di tutto.Avresti imparato che l’ambiente figure, come l’ambiente table, son ambienti mobili, adatti a mettere nel documento grossi oggetti con una didascalia e un numero in modo da non avere le brutte pagine che si otterrebero senza farne uso.Avresti imparato che il codice di posizione H non di deve usare mai, specialmente con oggetti grandi; avresti imparato che questi ambienti figure e table, e ogni altro ambiente che puoi deifire con le funzionalità del pacchetto float spazia l’oggetto dal testo che eventualmente si trova prima e/o dopo nella stessa pagina.
Inoltre che con \noindent si toglie la rientranza dela prima riga di un capoverso.
Vediamo allora alcune possibili soluzioni:
1) eliminazione del rientro:`\begin{figure}[!htb]
\centering
\includegraphics[width=0.7\linewidth]{Iniziale.PNG}
\end{figure}\noindent Una seconda finestra…
`Nota che ho tolto anche il terribile posizionatore H, sostituendolo con !h, ma aggiungendovi anche t e b; !h fa più o meno come H, ma va sempre accompagnato da altre opzioni, altrimenti blocca la coda degli oggetti flottanti in coda in attesa di essere emessi nel file di uscita. Ma ci vorrebbe anche una didascalia e un \label. Inoltre \label senza \caption non funziona.2) Con la didascalia:`\begin{figure}[!htb]
\centering
\includegraphics[width=0.7\linewidth]{Iniziale.PNG}
\caption{Didascalia}\label{fig:Iniziale}
\end{figure}\noindent Una seconda finestra…
` che ti permette di fare riferimento alla figura con \ref{fig:iniziale} e alla pagina della figura con \pageref{fig:iniziale}, anche se la figura ti va a finire nella pagina dopo di quella dove si trova il testo che la commenta.3) Le due soluzioni precedenti vanno bene per figure grandi in altezza; per figure che occupano l’equivalente di due o tre righe di testo, si può usare una cosa poù semplice, ma valida, appunto per inserti di piccole dimensioni.`\begin{center}
\includegraphics[width=0.7\linewidth]{Iniziale.PNG}
\end{center}\noindent Una seconda finestra…
`4) Volendo le potresti applicare una didascalia`\begin{center}
\includegraphics[width=0.7\linewidth]{Iniziale.PNG}
\captionof{figure}{Didascalia}
\label{fig:iniziale}
\end{center}\noindent Una seconda finestra…
`Dove \captionof{figure}{…} serve per mettere una didascalia con le stesse proprietà di \caption, e chon l’etichetta “Figure” prima del numero, anche dentro un ambiente center che non è mobile.Siccome qualcuno autorevole ha detto “LaTeX non è Word”, LaTeX va studiato; e senza leggere la documentazione è difficile studiarlo.:smile:
13 Giugno 2019 alle 8:07 in risposta a: Problema con ambiente enumerate all’interno di una tabella #115929::desk7″ post=116338Buongiorno,
come da titolo sto cercando di inserire correttamente l’ambiente enumerate all’interno di una tabella.
`
\documentclass[a4paper,12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{graphics}
\usepackage{pdfpages}
\usepackage{float}
\restylefloat{table}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{multirow}\usepackage{tabularx}
\begin{document}
\begin{table}[H]
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lX}
\toprule
\textbf{Materie} & \textbf{Nodi concettuali} \\ \midrule
Tutte & \begin{enumerate}
\item titolo 1
\item titolo 2
\item titolo 3\end{enumerate} \\ \bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}
\end{document}
`
Tuttavia nel risultato l’ambiente enumerate non è allineato con “Tutte” ma è più in basso. Come posso risolvere?Tutti gli ambienti di tipo “elenco” hanno uno spazio sopra e no sotto, iltre agli spazi fra un elemento elencato e l’altro; Puoi eliminarli se usi il pacchetto enumitem e mediante le sue funzionalità definisci un altro ambiente basato su enumerate, che non abbia gli spazi che ti danno fastidio. Il pacchetto enumitem fornisce talmente tante funzionalità che devi leggertene la documentazione (comando texdoc enuitem da terminale) per usare quelle che ti servono davvero.
LA soluzione che ti ha dato @robitex va benissimo, ma spariscono le funzionalità degli elenchi. Viene fuori un’altra cosa; sie ti vada bene o no, dipende da quello che vuoi fare davvero, non quello che mostri in un esempio minimo compilabile.
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Cambia mirror; il garr cade spesso; il tuo è sempre un problema di internet. Io sto vicino a Torino, ma uso un mirror olandese oppure austriaco per scaricare TeX Live; forse la cosa può funzionare anche con MiKTeX. Cerca anche di lavorare dove disponi diun collegamento veloce; talvolta la la linea cade perché passa troppo tempo fra na richesta di collegamento e la risposta; questo genere di richiesta viene fatta per ogni pacchetto da scaricare, quindi la cosa è problematica quando i pacchetti sono numerosi.Altrimenti scarica il file ISO dal sito di TUG; si tratta di un unico grande file,sul quale con Win10 puoi cliccare e usare come se fosse un DVD montalo nel lettore di dvd della tua macchina.
::moda” post=116331buongiorno. io ho una versione di tex Texmaker 4.5 (compiled with Qt 5.2.1 and Poppler 0.26.5)Copyright (c) 2003-2015 by Pascal Brachet
e non riesco a scaricare i programma di beamer:
Quando da MIKTEX Package carico i 21 fliles di beamer l’errore che viene segnalato e’ il seguente: no data “get host by name failed in tcp_connect()”Potete dirmi quale potrebbe essere la procedura esatta?
Grazie mille
Purtroppo hai commesso l’errore, se così si può chiamare, comune a coloro che usano MiKTeX; quello di installarti una versione di base, non la versione completa.
La scelta p`ö essere incosciente, forse dovuta all’inesperienza, oppure cosciente pur conoscendo i pericoli a cui si va incontro quando MiKTeX cerca di installarsi al volo i pacchetti mancanti.
Mi sembra da quel che dici e dal messaggio d’errore che riporti, che il gestore di pacchetti di MiKTeX non riesca a raggiungere il server da cui dovrebbe scaricarli. Può mancarti la rete; la rete potrebbe essere sovraccarica; il server che cerca potrebbe essere in manutenzione o non esistere più. Non è colpa di nessuno, ma la rete offre tanti vantaggi,ma anche questi svantaggi.Chi installa TeX Live, come suggeriamo nele guide presenti nella sezione Documentazione di questo forum, difficilmente installa una versione parziale, e se lo fa (rarissimi casi) lo fa a ragion veduta scartando solo quelle componenti che è sicuro che non userà mai, come per esempio, scrivere in mongolo…:grin:
9 Giugno 2019 alle 6:36 in risposta a: Singolo spazio per i riferimenti bibliografici a piè di pagina con twocolumn #115918::
Se metti delle note, è normale che le note di ciascuna colonna compaiano in basso nella stessa colonna.
Certo per scopi umanistici potresti usare il pacchetto ledmac o reledmac o ereledmac, fatti da umanisti e er umanisti; consentono molti tipi di note, fino a 5 apparati di note, se ricordo bene, e forse ce ne uno che mette note a larghezza piena in documenti scritti con l’opzione twocolumn.Però non dimenticare che per lo stile autore anno si può usare il campo key={…} che permette di assegnare una chiave (da non confondere con l’etichetta di citazione) che contiene , per esempio, la sigla dell’ente che ha prodotto il documento; Al limite potresti usare questa sigla nel campo dell’autore, per esempio \author{ISO}; siccome questi testi senza autore sono spesso difficili da classificare come articoli, rapporti, o altro, li puoi catalogare come riferimenti di tipo misc. che hanno anche un campo published as={…} nel quale puoi mettere anche lo sviluppo dell’acronimo, quindi potresti mettere publishedas={Documento dell’International Standards Organisation, {ISO-19005:2005}}.
Insomma ci sonomoltoe possibilità che puoi scoprire leggendola documentazione sia di biblatex, se usi questo pacchetto e usi biber, sia di natbib e bibtex che produce un’ottima versione di citazione del tipo autore-anno.
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