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La maniera in cui hypefref genera i book mark è molto complesso e ha bisogno di un contatore a cui si possa re riferimento per gesire i book mark.Ora penso, senza avere ssaminato il codice che se cancelli quelle sei righe non incrementi il famoso contatore nascosto e quindi viene rimandato all’unico valore puntato dalla inizializzazione del contatore.
Scommetto che se fai andare pdflatex un paio di volte, nel file log ci trovi dei messaggi che quell’anchor è già stato usato e che gli altri nookmark allo stesso anchor vengon ignorati.Allora ti propongo quest’àltra cosa;
Decommenta quell sei righe, ma prima di ogni \addcontentsline mettici il comando \phantomsection; questo inserisce un altro anchor diverso da quello che hyperref avrebbe spontaneamente usato e non dovrebbe generarsi un duplicato di bookmark. naturalmente quello che aggiungi deve contenere un testo completamente diverso da quello che compare nel titoli dei song adiacenti.
Naturalmente, non scrivendo canzoni, e non usando il pacchetto songs (che in TeX Live non c’è), può darsi benissimo che ti abbia scritto delle fesserie; tuttavia, dalla piccola esperienza che mi sono fatto con hyperref ho trovato dhe \phantomsection cura moltissimi mali.
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Ahimè Umberto Eco non si può considerare un esperto di tipografia, anche se sicuramente è un grande esperto di epistemologia. Il libro che citi è uno dei peggiori che io abbia mai avuto per le mani e, mi spiace dirlo data l stima che ho per Eco, anche per il suo contenuto. Opinione personale, naturalmente, assolutamente personale.
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Se hai una tastiera italian hai un problema; devi dare il segno ` che manca dalla tastiera italiana; mi pare che si possa ottenere premendo Alt (non AltGr) e poi mentre tieni premuto quel tasto sul tastierino numerico batti il numero 96; come hai finito le cifre e alzi il dito da Alt ti dovrebbe apparire ` che appunto è la virgoletta semplice aperta alta.se usassi direttamente un editor qualunque potresti sfruttare le possibilità collegate alla configurazione di babel per la lingua italiana e avresti la possibilità di usare \lq (due di seguito producono le doppie virgolette alte) oppure per le virgolette doppi potresti dare “” (due volte il tasto con le virgolette diritte doppie); con LyX sono quasi sicuro che queste cose non funzionino.
Come vedi non sono l’unico a consigliarti di abbandonare LyX.
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Il problema sta in LyX; lascialo perdere e il problema scompare. È certamente una questione di font; prova a cambiare font ed è possibile che il problema scompaia; può darsi che sia un problema di codifica, che con i Mac è spesso un problema per i principianti: se si usa la codifica MacRoman per l’imput, è possibile che in uscita molti caratteri risultino completamente sballati; prova a vedere con la configurazione di LyX; all’occorrenza, se LyX consente di farlo, specifica l’opzione applemac al pacchetto inputenc. Ma la soluzione migliore con tutte el piattaforme è quella di usare in entrata la codifica utf8, e in uscita la codifica T1 per i caratteri latini composti con pdfLaTeX oppure i caratteri OpenType che sono quelli che usa XeLaTeX. pdfLaTeX è il motore di composizione che usa LyX quando produce la “bella”; non so se LyX sia in grado di usare XeLaTeX.Molti cominciano con LyX e poi tutti passano ad usare gli editor normalmente usati quando si usa il sistema TeX; visto che hai Mac Lion, usa TeXShop e vivi felice.
Che cosa ti da LyX in più? l’impressione di vedere quello che uscirà in stampa; è solo ina impressione; quello che vedi sullo schermo non è quello che si vedrà quando si stampa la “bella” composta con uno dei motori diel sistema TeX.. Che cosa ti dà LyX in meno? moltissime cose delle quali visto che sei all’inizio, non puoi renderti conto; compresa quella di avere sott’occhio sempre il markup del testo che stai scrivendo e quindi di poterci intervenire con tue macro o tue scelte non prefigurate da che ha scritto LyX.
Secondo la maggior parte dei frequentatori del forum LyX è una palla al piede che è molto invitante per i principianti, ma che fa sentire il suo peso dopo ben poco tempo. Prima lo lasci e prima vivi felice.Nota bene che LyX ce l’ho anch’io sul mio Mac Lion, ma lo uso solo raramente per eseguire delle conversioni di formato, non certo per comporre documenti: dopo che LyX mi ha fatto la conversione, apro il file con TeXShop e correggo il file; lo stile con cui LyX traduce è uno specchio di come LyX compone; non dico che sia un stile improponibile, ma certamente chiunque può fare di meglio.
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Mettere l’esponente dopo la punteggiatura ha una valenza estetica non indifferente; Metterlo prima (o in certi casi anche dopo), può essere consistente con il significato della punteggiatura; a quale proposizione si riferisce la nota? Con questo criterio mi pare che l’esponente vada messo sempre prima, tranne che la virgola non chiuda un inciso (che in quanto inciso è eliminabile senza che l’enunciato cambi significato).Il problema grosso si riferisce alle note che commentano qualcosa che riguarda una proposizione scritta con il codice della matematica. È chiaro, secondo me che né Tschichold né Bringhusrt dicono granché sulla matematica perché sembra loro di sporcarsi la bocca trattando di una simile cosa da vili meccanici (Seneca dixit; ma vi includono anche i matematici, i fisici, ecc, ecc). Secondo me non si devono mettere nota in matematica, perché non esiste nessun simbolo alfanumerico o paralfabetico che non abbia una qualche significato in matematica; in questo caso si potrebbe mettere la nota in linea col testo, perima della formula in display, magari dopo i due puti che introducono alla fine del testo la successiva espressione; In questo caso si segnala che “sintatticamente” la nota non si riferisce al testo ma a quanto segue i due punti.
Ciò premesso esiste quasi sempre un modo per evitare le note, come, apparentemente la signora Knuth raccomandava sempre al prof. Knuth.
Come la mettiamo con i linguisti che nelle edizioni critiche usano anche 5 apprati di note?
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Quasi tutti hanno facilities per definire un “project” o almeno un master file. Per esempio: TeXstudio. Ne cito alcuni: TeXShop, TeXworks, TeXstudio, Texmaker, Aquamcs, WinEdt; ce ne saranno certamente anche altri.Benché le informazioni non siano tutte corrette, quanto c’è scritto nel sito http://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_TeX_editors va molto al di lè delle esperienze della maggior parte di noi, ma se lo guardi vedi che quello che ti permette di fare quello che fai con TeXstudio non è esclusivo. Io uso TeXstudio molto marginalmente, perché preferisco di gran lunga lavorare con una interfaccia più “sgombra” e pulita come quelle di TeXShop e TeXworks, e ti assicuro che è persino più comodo che con TeXstudio; Una volta inserita in ogni file subalterno la riga magica che specifica il master file, non devi ricliccare ogni volta per impostare il master file come bisogna fare con TeXstudio.
Tuttavia, lo ammetto, certe funzionalità di altri editor dall’interfaccia grafica meno “pulita” forniscono alcune funzionalità che mancano in TeXShop e TeXworks.
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Senti, una presentazione non è un handout. Beamer ti permette di tirar fuori un documento scritto da una presentazione, non viceversa. il documento scritto, da distribuire a mano ai presenti si chiama handout. Ovviamente la cara non può avere transizioni, ne presentazioni incrementali di parte di pagina, quandi nel documento scritto ogni frame viene stampato una volta sola.Tieni presente che quando proietti, la maggior parte della gente, se non hai distribuito un handout, non ha niente in mano: quindi deve leggere la schermata proiettata senza bisogno né di binocoli da teatro né di altri aiuti. Quando una schermata ha 15 righe di testo (ogni formula conta per tre righe) contiene già troppa roba; forse 10 righe sono già abbondanti. Inoltre i caratteri devono essere grandi.
Detto questo capisci perfettamente che quello che vuoi fare non si può fare; se anche riuscissi a mettere in una schermata sola una intera pagina del tuo documento, nessuno potrebbe leggerla, e ovviamente la presentazione non servirebbe a niente, anzi sarebbe controproducente e i giudizi malevoli si sprecherebbero. 🙁
Nota che quello che vuoi fare non si può fare nemmeno con PwerPoint. Una volta un emerito barone universitario, professore di “comunicazione” (è tutto dire!), senza usare un beamer attaccato ad un PC, ma una epidiascopio con le slide fotocopiate su fogli di metacrilato, proiettava quanto voleva illustrare avendo fotocopioto in scala 1:1 pagine di un suo libro alla stupefatta platea, che ovviamente si era distratta subito e i più giovani avevano cominciato a uscire dalla sala in maniera ostentata. Noi colleghi non potevamo farlo. Dopo fu molto sgradevole spiegargli che le presentazioni non si fanno così.
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Chiaramente userei \include e \includeonly che sono lì per essere usati proprio per quello scopo.Ciao
ClaudioPS: nella GuidaGuIT c’è scritto come scrivere la lista dentro \includeonly in modo da modificare solo la posizione dei caratteri di commento per scegliere quale sotto docoumento compilare. In più non si perdono i riferimenti incrociati, gli indici, eccetera. Non è molto diverso da quello che fai con il tuo metodo artigianale, salvo che:
1) non perdi i riferimenti
2) questo metodo non è adatto per includere singole sezioni ma vale per interi capitili.
3) quando vui compilare l’intero documento ti basta sfruttare le funzioni Comment e Uncomment di TeXworks per mettere o togliere i commenti nella lista di \includeonly
4) è il metodo che uso per compilare la GuidaGuIT che sul portatile MacBook mi richiede circa mezzo minuto di compilazione quando lo compilo per intero, mentre impiega una paio di secondi quando compilo un solo capitolo.
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Negli esempi che nostri non hai impostato nessuna opzione bb. Forse in qualche altra figura fra le quadre specifichi bb?Come vedi le tue figure convertite con un visualizzatore per file PDF?
Ogni file pdf contiene automaticamente le dimensioni della bounding box; se questa informazione mancasse nemmeno il visualizzatore PDF potrebbe visualizzare come si deve.
Oppure inserisci una figura con estensione bmp (o altre estensioni del genere) per la quale bisogno associare a figura.bmp anche figura.bb?
Sei sicuro di non aver sbagliato bottone e di avere cliccato su quello per la compilazione latex invece che la compilazione pdflatex?
Che cosa succede se da una shell dai il comando pdflatex myfile?
Come vedi le possibili spiegazioni sono tante.
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