OldClaudio

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  • in risposta a: quoting – csquotes #94617
    OldClaudio
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      Infatti, io non userei csquotes con biblatex, perché riserverei le virgolette uncinate solo ai dialighi, mentere per l’autrice di csquotes gli itlaiani usano solo le virgolette uncinate dappertutto. Preferisco diecisamanre le virgolette alte per i riferimenti dei titoli degli articoli, invece delle virgolette uncinate.

      In fondo la tipografia italiana usa entrambi i tipi di virgolette, e il nome delle virgolette viene proprio dalla forma di quei segni. Le virgolette uncinate (caporali) meriterebbero uno studio storico, ma nella mia ignoranza direi che sono diventate di moda dall’ ‘800 in poi, quando lo stile francese (anche nella spaziatura dei segni di interpunzione) è diventato un vezzo.

      in risposta a: frontespizio #94623
      OldClaudio
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        Oltre all’indizio che ti ha dato @skevin93, dai un’occhiata anche agli altri pacchetti che carichi: per esempio hai notato che invochi due volte tabularx? hai notato che invochi amsfonts, ma non hai invocato amssymb, che è quello che ti permette di accedere a quei simboli? Chiamando amssymb non hai bisogno di chiamare amsfonts.

        Hai notato che hai commentato l’invocazione a microtype, ma non hai specificato nessun font adatto alla codifica T!? Per disporre di tutto l’armamentario dei font di LaTeX ti suggerisco di usare i font Latin Modern invocandone il pacchetto lmodern. Con questi font microtype funziona.

        in risposta a: Guide Classe Article #94606
        OldClaudio
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          Caro @Bottoli, il problema non è una guida per la classe Article, ma per l’eventuale classe che la rivista a cui invii l’articolo ha eventualmente predisposto per gli articoli da pubblicarvi.
          La classe article, di per sé non è molto diversa dalla classe book che ha costituito la base per la descrizione di LaTeX su L’Arte di scrivere con LaTeX; le differenze sono visibili, ma sono piccole se ci guardiamo bene:
          a) in book non c’è l’ambiente abstract, che invece è presente in article.
          b) in book il titolo viene composto in una pagina a se stante mentre in article il titolo viene composto in testa alla prima pagina; l’uno stile si trasforma nell’altro a seconda di come si usino le opzioni titlepage e notitlepage.
          c) in article non è definito il comando \chapter, che invece è definito in book
          d) di conseguenza in article non ci sono pagine bianche per cominciare i capitoli a destra
          e) la composizione preimpostata per article è la stampa su un solo lato della carte, mentre in book è per stampare su entrambi i lati; poi giocando con le opzioni oneside e twoside si può cambiare uno stile nell’altro

          Non me ne vengono in mente altre, forse ci sono, ma sono ancora più “invisibili” ad un occhio non esercitato.

          Se invece leggi la documentazione di ieeetrans, per le Transactions dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers (fanno parte di ogni distribuzione completa del sistema TeX) trovi moltissime istruzioni dettagliate sul modo di scrivere, su come comporre la matematica, su come allegare le foto e una brevissima biografia degli autori, e via di questo passo; Siccome queste transactions sono composte su due colonne, vi sono anche istruzioni su come fare per inserire formule a giustezza piena; le formule non sono oggetti flottanti, quindi devono stare proprio lì: ma se una formula è troppo lunga, bisogna agire in modo speciale perché non vada a scrivere sopra la colonna adiacente.

          Ecco quindi che sia IEEE sia Elsevier, sia altre case editrici scientifiche che pubblicano riviste scientifiche dispongono di classi apposite per gli autori che inviano articoli da pubblicare, ma evidentemente la maggior parte delle informazioni che esse allegano alla classe sono per sfruttare comandi e ambienti non standard ma creati apposta per le loro riviste.

          Un esempio minimo: il nostro GuIT pubblica per i soci e i frequentatori del forum guide di ogni genere, in particolare le Guide Tematiche; queste, dato l’argomento ristretto, sono assimilabili ad articoli. Ebbene il GuIT ha messo a disposizione dei possibili autori una classe apposita per le guide tematiche e la classe è accompagnata da un documento in PDF che contiene le istruzioni per l’uso. L’uso di che cosa? L’uso delle strutture di composizione che si sono ritenute più utili per la composizioni di queste guide. Ovviamente gli autori possono anche usare altri pacchetti di estensione, ma per il look di queste guide non devono apportare modifiche, perché così esse hanno un aspetto distintivo, specifico del nostro gruppo di utenti del sistema TeX.

          in risposta a: Problema di sorting order per alcuni campi in @books #94585
          OldClaudio
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            @Teodoro, se hai letto bene la documentazione di TeX Live, hai capito che le versioni precedenti a quella dell’anno in corso (2013, nel nostro caso, perché la 2014 non è ancora disponibile; forse lo sarà durante il mese di giugno) sono congelate: accessibili da Finder cosicché puoi andare a leggere o a copiare dei file, ma sono congelate; non funzionano più. Se apri il famoso terminale e ci scrivi dentro`echo $PATH` nel terminale il sistema ti scrive i path di ricerca dei vari eseguibili; l’ultimo dovrebbe essere [tt]/usr/texbin[/tt]. Nel terminale ora scrivi ed esegui questi due comandi`cd /usr/texbin/
            pwd -P` ti appare nel terminale il percorso completo effettivo: da me appare [tt]/usr/local/texlive/2013/bin/x86_64-darwin[/tt]; il che significa che ogni programma eseguibile del sistema TeX Live (MacTeX) che hai installato fa riferimento solo all’albero radicato in [tt]/usr/local/texbin/2013]/tt] le versioni precedenti non sono più accessibili per l’esecuzionedi nessun programma, ivi compreso [tt]kpsewhich[/tt] che è quello che serve a TeXLive per risolvere gli indirizzi di qualunque file facente parte del sistema TeX.

            Questo dovrebbe darti la certezza assoluta che le versioni precedenti sono congelate e non più accessibili epr l’esecuzione dei programmi e script eseguibili da parte di TeX Live.

            in risposta a: Problema di sorting order per alcuni campi in @books #94581
            OldClaudio
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              Dipende; se vuoi tenere traccia delle successive versioni della distribuzione MacTeX, e non hai probleimi di spazio sul disco, puoi tenerle; io quando installo una nuova versine disinstallo la versione precedente, anche se questo mi richiede una buona settimana per rimettere in funzione la mis installazione personalizzata, per ché tra i font che ho creato e i file cls, sti, def, ldf, fd che ho creato non sempre le cose restano quelle di prima. Ma è un problema mio, ovviamente; per il resto direi che non valga al pena di conservare i rami che cominciano con un anno diverso dall’ultimo anno installato; ma è una questione di scelta personale. Inoltre se proprio volessi conservare le versioni precedente, basta metterle sun un DVD, un anno dopo l’altro, e sai esattamante che cosa avevi sulla tua macchina quando lavoravi con la versione che hai tolto dal disco.

              in risposta a: Problema di sorting order per alcuni campi in @books #94579
              OldClaudio
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                ai attendo a distinguere il trattino dalla tilde;Ivan ti ha dato tutto la diritte, am io ti suggerirei un altro passo: evidentemente in MacoOS 9.3 non vedi la cartella Libreria o Library (comunque si chiami}.
                Creati un collegamento simbolico: nella tua cartella principale nella quale puoi metterti (o meglio, dove ti mette in automatico il sistema operativo apri un terminale:: difficile, non credo: Apri Applicazioni?Applications/ poi apri Utilità/Utilities (i nomi affidabili sono quelli in inglese: siccome io tengo il sistema operativo in inglese, i nomi italiani me li “invento”) clicchi poi su Terminal.app. Tutto qui.

                In questa finestra, che ti consiglio di tenere permanentemente nel Dock, puoi fare praticamante qualunque cosa, anche dei danni se non stai attento, ma generalmente i comandi dal terminale, per diffcili che siano, sono di una foza che il comandi dai menù con il mouse non si possono mai sperare. Quando apri il terminale ti appare una scritta che sarebbe il rpompt: il sistema è pronto a ricevere un comando. Scrivi nel termina`ln -s ~/Library Linrary`(cambia Library come ti fa più comando; non solo ma non sei obbligato a usare due vole lo stesso nome; l’i,portante è che il primo sia il vero nome della tua cartella). Dopo aver premuto vedrai in Finder che nella tua cartella principale sarà comparsa una nuova cartella; è finta: se ci guradi bene nell’angolo in basso a sinistra c’è una frecciolina nelra, che ti ricorda che quell’icona è un link simbolico: se tu clicchi quella cartella simbolica, Finder ti mostra la cartella vera con tutto il suo contenuto; Ci vedrai una trentina o più di file e di cartelle in ordinae alfabetico coma fa sempre Finder, e verso il fondo troverai texlive e texlive-local (molto importante da raggiungere); cliccando texlive ci trovi 2013 (o comunque l’anno della tua installazione di MacTeX), cliccando 2013 ti vedi diversi file e cartella, tra in quali quella che ti Ha indicato Ivan, ma ne vdi diverse altre che contengono cose molto importanti per la corretta gestione di TeX Live; Per saper la funzione di quelle cartelle, il cui nome comincia sere con texmf, è importante leggere con texdoc la documentazione di texlive; si imparano moltissime cose e si scopre un mondo sommerso, di cui l’utente “superficiale” (quello cje lavora con mouse, ma beninteso non c’è nessun giudizio negativo, per il fatto che la maggior parte degli utenti non vada in profondità e resti in superficie) non immagine nemmeno l’esistenza.

                in risposta a: Problema di sorting order per alcuni campi in @books #94578
                OldClaudio
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                  Ivan ti ha dato tutto la diritte, am io ti suggerirei un altro passo: evidentemente in MacoOS 9.3 non vedi la cartella Libreria o Library (comunque si chiami}.
                  Creati un collegamento simbolico: nella tua cartella principale nella quale puoi metterti (o meglio, dove ti mette in automatico il sistema operativo apri un terminale:: difficile, non credo: Apri Applicazioni?Applications/ poi apri Utilità/Utilities (i nomi affidabili sono quelli in inglese: siccome io tengo il sistema operativo in inglese, i nomi italiani me li “invento”) clicchi poi su Terminal.app. Tutto qui.

                  In questa finestra, che ti consiglio di tenere permanentemente nel Dock, puoi fare praticamante qualunque cosa, anche dei danni se non stai attento, ma generalmente i comandi dal terminale, per diffcili che siano, sono di una foza che il comandi dai menù con il mouse non si possono mai sperare. Quando apri il terminale ti appare una scritta che sarebbe il rpompt: il sistema è pronto a ricevere un comando. Scrivi nel termina`ln -s ~/Library Linrary`(cambia Library come ti fa più comando; non solo ma non sei obbligato a usare due vole lo stesso nome; l’i,portante è che il primo sia il vero nome della tua cartella). Dopo aver premuto vedrai in Finder che nella tua cartella principale sarà comparsa una nuova cartella; è finta: se ci guradi bene nell’angolo in basso a sinistra c’è una frecciolina nelra, che ti ricorda che quell’icona è un link simbolico: se tu clicchi quella cartella simbolica, Finder ti mostra la cartella vera con tutto il suo contenuto; Ci vedrai una trentina o più di file e di cartelle in ordinae alfabetico coma fa sempre Finder, e verso il fondo troverai texlive e texlive-local (molto importante da raggiungere); cliccando texlive ci trovi 2013 (o comunque l’anno della tua installazione di MacTeX), cliccando 2013 ti vedi diversi file e cartella, tra in quali quella che ti Ha indicato Ivan, ma ne vdi diverse altre che contengono cose molto importanti per la corretta gestione di TeX Live; Per saper la funzione di quelle cartelle, il cui nome comincia sere con texmf, è importante leggere con texdoc la documentazione di texlive; si imparano moltissime cose e si scopre un mondo sommerso, di cui l’utente “superficiale” (quello cje lavora con mouse, ma beninteso non c’è nessun giudizio negativo, per il fatto che la maggior parte degli utenti non vada in profondità e resti in superficie) non immagine nemmeno l’esistenza.

                  in risposta a: ArsTeXnica 18 e il GuIT Meeting #94540
                  OldClaudio
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                    PER I SOCI DEL GUIT

                    MI RISULTA CHE ARSTEXNICA 17 SIA STATO GIÀ MESSO IN RETE NELLA SEZIONE ARSTEXNICA DI QUESTO FORUM.

                    in risposta a: Problema caratteri accentati #83451
                    OldClaudio
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                      L’errore è nella codifica: può essere che che tu abbia ingarbugliato il file TesiClassica. quaindi per prima cosa ti sconviene scaricarlo di nuovo senza toccarlo con editor mal configurati. Poi verifica se sul tuo editor WinEdit la codifica dell’editor è utf8 o, comunque, UNICODE. se non lo è, riconfigura WinEdt attraverso il suo pannello di configurazione affinché usi la codifica utf8.

                      Lo stesso discorso vale epr TeXworks: lui dovrebbe nascere impostato con la codifica utf8, ma potresti averlo pasticciato. In ogni caso TeXworks serve anche per cambiare condifica ai file e/o a scoprirne con quale codifica è codificato un certo file.

                      Ti potrebbe servire la lettura della guida tematica sulle codifiche, anzi direi che ti serve senz’altro; la puoi scaricare dalla sezione Guide Tematiche della sezione Documentazione di questo forum; capire la questione delle codifiche è essenziale, assolutamente essenziale; ci siamo cascati tutti prima o poi, quindi è meglio saperle maneggiare con disinvoltura. In particolare è importante capire che la codifica dell’editor è indipendente da quella specificata con l’opzione a inputenc; ma proprio perché sono indipendenti tocca all’utente assicurarsi che siano identiche.
                      È per questo che abbiamo scritto quella guida tematica.

                      in risposta a: problema visualizzazione tabella dvi —> pdf #94593
                      OldClaudio
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                        TeXworks è ancora più semplice, ed ha delle funzionalità in parte inferiori e in parte superiori a quelle di WinEdt (in più è freeware, non shareware come WinEdt); TeXstudio potrebbe piacerti di più. Puoi sempre installarlo, vedere se ti va ed eventualmente disinstallarlo.

                        in risposta a: problema visualizzazione tabella dvi —> pdf #94591
                        OldClaudio
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                          Non so quale versione di WinEdt tu stia usando, ma esso dovrebbe usare un visualizzatore PDF interno, almeno così mi pare di avre letto nella discrizione di WinEdt in rete, perché pur essendo stato uno strenuo supporter di WinEdt, ora non uso più Windows da 8 anni.

                          Ma cartamante puoi tenere aperto il testo dell’Arte con Adobe Reader (scaricabile, installabile e usabile gratuitamente; da scaricare dal sito di Adobe); poi puoi installare SumatraPDF, se non l’hai già fatto, sempre gratuito, con cui visualizzare i file PDF e con cui, volendo dovresti poter sincronizzare WinEdit, se fosse una versione priva del visualizzatorie interno.

                          In effetti Adobe Reader non permette di tenere aperte diverse finestra, ma basta usare diversi visualizzatori PDF e il gioco è fatto. Così facevo anch’io fino a 8 anni fa, ma la mia versione di WinEdt era, appunto, di 8 anni fa e non c’erano ancora per Windows, editor adatti a LaTeX che conteneessero un visualizzatore interno.

                          Se vuoi provare con un altro editor per LaTeX e se hai installato MiKTeX, dovresti avere nella sua cartella bin il programma TeXworks; altrimenti puoi sempre installare TeXstudio, non molto diverso da WinEdt, ma fornito di uns uso ottimo viaualizzatore PDF interno già sincronizzato. Queste informazioni sugli editor sono riportate anche nell’Arte.

                          in risposta a: ArsTeXnica 18 e il GuIT Meeting #94539
                          OldClaudio
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                            No, @DirkPitt, non posso fugare i tuoi dubbi, perché io sono solo il direttore di ArsTeXnica, non il presidente del GuIT, né il tesoriere, nné il vicepresidente, né il segretatio, né un membro senza deleghe del consiglio direttivo.

                            Io, fossi in te, metterei a; mia richiesta nella sezione GuIT di questo forum, e incrocerei el dita aspettando che qualcuno risponda; in fondo dovrebbe essere la pagina che tuii i membri del Consiglio dovrebbero leggere sempre.

                            Se poi l’anno scorso eri iscritto non è escluso che tu possa mandare una mail all’indirizzo [tt]guitmembers@sssup.it[/tt].

                            in risposta a: problema visualizzazione tabella dvi —> pdf #94589
                            OldClaudio
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                              Come sarebbe a dire “se faccio l’anteprima dvi…”
                              Il punto è che NON devi nemmeno pensare che il formato dvi esista.
                              Compila sempre con pdflatex o configura WinEdt in modo che pdflatex sia visibile nel menù con la sua icona mentre latex sia solo attivabile dal menù a discesa, così non ti sbagli.

                              Non è che il formato dvi non esista più, anzi esiste ancora, ma come hai letto nell’Arte, gli autori presuppongono che tutto sia sempre compilato con pdflatex che ha funzionalità di gran lunga superiori a latex. Non solo produce il file pdf di default, ma usando il motore pdftex, come programma di composizione, è in grado di fare cose che il motoer tex non si sogna nemmeno.

                              Ora stai imparando; quindi comincia con il piede giusto seguendo l’Arte, ma compilando con pdflatex, sempre, senza dubbi o tentennamenti. LaTeX è il linguaggio di mark-up; pdflatex è il programma che usa il motore di composizione pdftex, con il linguaggio LaTeX e con l’uscita diretta in pdf. Distingui sempre bene questi tre punti e tienili sempre presenti.
                              Così che: “chi ben comincia è già a metà dell’opra”.:smile:

                              in risposta a: problema con formula che mi esce dalla colonna #94568
                              OldClaudio
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                                Non vedo altro modo per aggiustare quella cosa se non cambiare il testo prima della formula chimica; una cosa del tipo [tt]The $^{26}$Al component is produced in the Mg-Al cycle by the $^{25}$Mg(p,$\gamma$)$^{26}$Al reaction \cite{Limata2010,Strieder2012}.[/tt].

                                Sono sicuro che ci sono altri metodi per scrivere formule chimiche dove compaiono anche i numeri atomici e dove i simboli degli elementi sono composti in tondo; ma non sono un chimico, quindi non conosco i pacchetti per scrivere di chimica; so che esistono diversi pacchetti che comiciano con chem: chemarrow, chemcompounds, chemcono, chemesec, chemmacros, chemnum, chemstyle; non so se si riferiscano tutti alla chimica, ma se apri un terminale e vi scrivi dentro texdoc <nome del pacchetto>, dpo aver premuto il tasto INVIO dovrebbe aprirsi una finestra con la documentazione.

                                in risposta a: ArsTeXnica 18 e il GuIT Meeting #94536
                                OldClaudio
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                                  Sarà presto anche accessibile su http://www.guitex.org/home/it/arstexnica? Sempre per i soci, ovviamente.

                                  Sono al corrente del fatto che la versione informatica tutta intera e con gli articoli separati è già pronta, ma forse non ancora caricata sul sito finché non è spedita la copia cartacea. Io faccio solo il direttore; chi si occupa della stampa e dell’inserimento in rete sono altri. Sollecito, comunque.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 5,731 al 5,745 (di 11,286 totali)

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